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La rivalutazione quale destinazione turistica di MateraCittà dei Sassi e della tradizione, ha garantito a questo piccolo-medio centro della Basilicata la possibilità di esporsi al mondo, emergendo in un mercato, quello turistico, sempre più affamato di esperienze uniche, da consumarsi con meraviglia. Il 2019, inoltre, il grande anno in corso e che sta riscrivendo la storia di un’intera regione, ha garantito (grazie anche a una lunga fase preparatoria che va avanti da ben prima del 2014, anno in cui la Città è stata proclamata ufficialmente Capitale europea della Cultura, ndr) la proposta, in un contesto, il Sud Italia, troppo spesso messo da parte, di accattivanti momenti culturali di altissima qualità ed espressione.

Tra questi, insieme e oltre alle performance e agli eventi propri del calendario offerto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, si inseriscono mostre ed esposizioni d’Arte che ad oggi hanno richiamato l’attenzione di tantissimi visitatori da ogni parte del mondo, ansiosi di saziare la loro fame di Cultura.

“RINASCIMENTO VISTO DA SUD” | Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra 400 e 500

Sicuramente punta di diamante dell’intera kermesse culturale firmata Matera 2019 – tanto da richiederne una proroga fino al 15 settembre – è la mostra “Rinascimento visto da Sud”. Allestita nella cornice di Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, l’esposizione si pone in modo dialettico quale diverso punto di vista nella ri-lettura del Rinascimento, periodo storico-artistico spesso ritenuto affare del centro e del nord dell’Italia e dell’Europa. Ed è, infatti, rileggendolo da Sud, dalle sponde del Mediterraneo, che “Rinascimento visto da Sud” si attesta come sintesi di un incrocio di culture e di civiltà, di gente e di arti che hanno dialogato e continuano a farlo, tra loro e con le maggiori città custodi del periodo di rifioritura artistica più importante del nostro Paese (Firenze, Milano, Roma e Venezia). Una mostra che vuol essere una rilettura inedita sui luoghi, le proposte e i profili degli artisti che lo hanno anitato, con più di 180 opere provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed europei, simbolo di una cultura eclettica, ma fortemente consolidata e che non vuole rinunciare alle sue radici. Dipinti, sculture e opere tra le più disparate che dimostrano, con la loro silenziosa testimonianza nei secoli, quanto il Rinascimento sia prodotto di scambi, contaminazioni, dialogo tra culture.

Dove: Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi, Piazza Pascoli – Matera.

Quando: fino al 15 settembre 2019.

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 09:00 alle ore 20:00. Mercoledì, dalle ore 11:00 – h 20:00.

Ingresso: incluso nel Passaporto Matera 2019 (www.matera-basilicata2019.it/it/ticket/regolamento-passaporto-per-matera-2019.html)

Informazioni: www.materaevents.it/events/view/arte%20classica/2643/rinascimento_visto_da_sud

“SALVADOR DALÌ – LA PERSISTENZA DEGLI OPPOSTI”

Non ci sono molte presentazioni da fare a una mostra che offre, già evidente ,la sua importanza. Allestita nella splendida location del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la mostra organizzata da “Dalì Universe” in collaborazione con il “Circolo La Scaletta”, offre un viaggio tangibile e virtuale nell’arte surrealista del grande maestro spagnolo, accostando le straordinarie visioni di Dalì all’incredibile scenario del rupestre. L’esposizione, suddivisa in quattro macroaree tematiche, è accompagnata da una narrazione che si snoda lungo tutto il percorso museale. Nessuno spazio è lasciato al caso: vuoti e pieni compensano il dualismo tra sogno e realtà, tra reale e immaginari. Opposti che si attraggono e generano la grande arte del surrealismo.

Dove: Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, Via Madonna delle Virtù – Matera.

Quando: fino al 30 novembre 2019.

Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 22:00.

Ingresso: biglietto Intero Museo Dalí: € 12,00 (con disponibilità di riduzioni)

Per informazioni: www.daliamatera.it/

 

REAL.M | di Saverio TODARO

Una visione completamente intrisa di contemporaneo è quella invece della mostra “Real.M.”. A cura d Simona Spinella Piero Gagliardi, l’esposizione, inserita nella particolarissima struttura del MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera) e firmata da Saverio Todaro (con Relazione di dispersione, una riflessione del fotografo Luca Centola sulle tematiche toccate dalla mostra), risulta essere la perfetta sintesi della costante ricerca sui codici della comunicazione, ma in relazione con l’odierna età dei social networkLa pesante e ingombrante presenza dei nuovi media relazionali, ha generato uno spazio quasi incontrollato che detta dispoticamente nuovi confini agli esseri umani, in un’area che per antonomasia avrebbe dovuto vederne il completo annullamento. Una sorta di “reame” in cui i comportamenti diventano standardizzati, “condizionati dalla “vanitas”, dal desiderio di apparire sempre e comunque per paura di non essere” (fonte MUSMA).

Il percorso espositivo, fortemente concettuale, è articolato coinvolgendo tutti gli spazi museali. Punto focale è l’opera progettata dall’artista appositamente per il MUSMA, con chiari riferimenti iconografici a Matera e alla sua presenza di ribalta sulla scena mediatica internazionale.

Dove: MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera), Palazzo Pomarici, Via San Giacomo – Matera

Quando: fino al 29 settembre 2019.

Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Giorno di chiusura: lunedì (eccetto festivi).

Ingresso: biglietto per visita alla mostra temporanea e alla collezione: € 5.00 (intero) € 3,50 (ridotto)

Per informazioni: www.musma.it/

 

TRASH PEOPLE | di HA Schult

Riportando alla memoria, a primo acchitto, l’esercito di terracotta presente nel mausoleo di Xi’an, in Cina, chi ha già avuto modo di osservare questa installazione anche in altre parti del mondo, ne ha colto da subito il valore altamente metaforico: un urlo di dolore della nostra Terra, in forte sofferenza a causa dei rifiuti prodotti dall’Uomo. L’artista tedesco Ha Schult, infatti, con questa monumentale opera composta da mille sculture antropomorfe completamente create con oggetti di rifiuto, lancia attraverso l’Arte un severo monito all’Uomo. Centinaia di “Uomini di spazzatura”, che fino al 27 Ottobre saranno esposte anche a Matera, campeggiano con le loro imponenti figure maestose dapprima nel complesso monastico di Sant’Agostino, nei Sassi, per poi spostarsi in altri punti della città, da soli o sparsi per gruppi. L’obiettivo della mostra è chiaro: sensibilizzare gli abitanti culturali, temporanei e residenti, su uno dei temi più scottanti di oggi: la tutela dell’ambiente, la lotta all’inquinamento, la salvaguardia del nostro pianeta. Installando questi “uomini spazzatura” in posti meravigliosi proprio come la Città dei Sassi, chiunque dovrà riflettere sull’importanza di obbligarsi alla salvaguardia della nostra stessa Bellezza, rispettandola e rispettandosi. Non tutte le sculture, però, lasceranno la capitale europea della cultura a fine ottobre: venti di loro, che sono state già acquistate da collezionisti e sono chiamate “Matera People”, faranno parte di un’edizione speciale che l’artista ha realizzato utilizzando pietre e polveri di tufo di Matera, e rifiuti. Un impasto radicale, per spingere all’azione del subito.

Dove: Matera – location varie

Quando: fino al 27 ottobre 2019.

Per informazioni: 
http://materatrashpeople.it/

 

Ma tante altre ancora sono le mostre e le esposizioni da visitare, a Matera.

–        “La Poetica dei Numeri Primi”, riflessione proposta dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 sulla matematica delle origini, Pitagora e le nuove applicazioni artistico-contemporanee (con parentesi dedicate alle opere di Escher, Tobia Ravà, Aldo Spizzichino, Ugo Nesplo), in doppia sede tra il Museo Archeologico Nazionale di Metaponto e Palazzo Acito a Matera, e visitabile fino al 30 novembre 2019, con passaporto Matera 2019 8per informazioni: www.materaevents.it/progetti/7/la_poetica_dei_numeri_primi/1);

–        “Tutti i pani del Mondo”, con oltre 40 artisti provenienti da ogni angolo della Terra a raccontarci, secondo la propria visione artistica e contemporanea, del bene più prezioso: il pane. L’esposizione, allestita presso gli ipogei della Fondazione Sassi, è visitabile gratuitamente fino al 20 settembre 2019 (per informazioni: www.fondazionesassi.org/);

–        “Il Giardino di Zyz”, una maestosa installazione a cura di Gianfranco Meggiato, che si erge solenne e silenziosa sul Belvedere di Murgia Timone, nel Parco della Murgia Materana.Visitabile gratuitamente fino al 10 settembre, si tratta di un vero e proprio percorso tra simboli e sculture richiamanti la pace, la spiritualità e l’amore universale, all’interno di un’area di 26 metri per 20, delimitata da cinquemila sacchi nei sette colori della pace (per informazioni: www.gianfrancomeggiato.com).

Ogni giorno, infatti, proposte culturali diverse arricchiscono la Città di Matera, con visioni sempre nuove. Occasioni imperdibili per respirare l’Arte e inebriare i sensi, tra ataviche e contemporanee emozioni e il desiderio di imprigionare nella memoria e nel cuore l’aure di una città unica al mondo.

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Ultime News

  • Per le strade di Matera da ben nove anni riecheggiano le voci e i suoni di un festival molto particolare, che unisce racconti, storie, esibizioni, in cui la parola si fa canto e musica, nel senso più ampio del termine. Si tratta di Materadio (https://www.raiplayradio.it/articoli/2019/08/Materadio-2019-La-festa-di-Radio3-a-Matera-b679e4a8-a363-4525-aa6f-51aa2da946c0.html ), la festa di Radio 3 Rai, un appuntamento capace di riunire curiosi ed appassionati e che segna il passaggio dall’estate all’autunno in città. Il format di questo festival è caratterizzato da una quasi tre giorni di dirette radiofoniche ascoltabili dal vivo, in cui il pubblico non è più solo ascoltatore passivo da casa, da lavoro o dall’automobile del ricco palinsesto d’impronta fortemente divulgativa di Radio 3 Rai, ma si fa partecipante attivo a tutta la programmazione, ascoltando, guardando, osservando quello che avviene – anche qualche backstage – durante lo svolgimento delle trasmissioni rigorosamente in diretta radio e partecipandovi con la propria approvazione: applausi, mani a ritmo, sorrisi e piacevoli reazioni, a seconda della situazione. Tutto questo è caratterizzato da interviste a personaggi illustri del mondo della Cultura, della Letteratura, della Scienza, della Storia e della Musica, da interessanti dibattiti concentrati sul tema dell’edizione, da reading e da concerti in piazza, con grandi nomi del panorama nazionale ed internazionale quali ospiti creativi di quella che è una vera e propria festa. Negli anni Materadio, oltre a crescere di popolarità e partecipazione, ha potuto godere di diverse location a fargli da sfondo: Casa Cava, Piazza San Pietro Barisano, Piazza San Giovanni, il Parco del Castello, snodandosi per le vie dei Sassi e del Centro e facendosi un tutt’uno con la città, creando un’unica e armonica occasione imperdibile. La nona edizione, quella nell’anno più importante per Matera Capitale europea della Cultura e che è realizzata in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, avrà come tema portante “I Sud” e si svolgerà tra il 13 e il 15 settembre 2019, vedendo la sua realizzazione in quattro location: due confermate nelle utlime edizioni, ovvero Piazza San Francesco e l’Auditorium “R. Gervasio” in Piazza Sedile, e due alla loro prima esperienza: “Essenza Lucano” e la Cava del Sole. La prima tra i due nuovi palchi, è una novità assoluta anche a livello territoriale. “Essenza Lucano” (https://www.matera-basilicata2019.it/it/programma/temi/futuro-remoto/1760-essenza-lucano.html ), infatti, è il museo multimediale di Amaro Lucano (Essential partner di Matera 2019) situato a Pisticci Scalo dove, il 12 settembre, andrà in scena l’anteprima del festival con ospite Teresa De Sio. Un luogo armonioso e magico in cui è evidente, nel suo percorso, l’approccio multisensoriale volto alla ri-scoperta del forte legame di questo brand con la sua terra e che sicuramente sarà palcoscenico ideale per questo incontro dalla forte caratura artistica. La seconda novità è la Cava del Sole, che quest’anno è stata già sede di moltissime iniziative del ricco calendario d’eventi culturali della Fondazione, e non solo. Una ex cava riqualificata negli spazi e capace di creare grandi suggestioni che accoglierà i due concerti serali del 13 e 14 settembre, i quali  vedranno alternarsi sul palco numerosi ospiti speciali nazionali e internazionali tra cui il 13 settembre, Jan Garbarek e il suo quartetto e Trilok Gurtu, con una produzione inedita realizzata in collaborazione con un’altra realtà storica locale, il Gezziamoci, la rassegna dell’Onyx Jazz Club di Matera, e il 14 settembre, l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”, composta da musicisti di musica popolare provenienti da tutto il Salento e diretta dal maestro Daniele Durante. Materadio, però, prenderà il via ufficialmente alle 16 di venerdì 13 settembre nell’Auditorium Gervasio, e sarà l’omaggio al recentemente scomparso Andrea Camilleri ad alzare il sipario. Grandi ospiti si alterneranno sui palchi e parteciperanno a questo grande festival, con interventi ad hoc durante tutte le rubriche radiofoniche in diretta. Tra questi, sicuramente la più attesa è Samantha Cristoforetti, la prima astronauta italiana volata nello spazio con l’Agenzia Spaziale Europea e che, nel cinquantesimo anniversario dall’allunaggio, racconterà la sua esperienza nell’Universo. La festa di Radio 3 Rai si concluderà il 15 settembre con un simbolico passaggio di testimone tra Matera 2019 e la città irlandese di Galway, Capitale europea della Cultura 2020 insieme alla croata Rijeka. Ospiti d’eccezione di questo evento finale in Piazza San Francesco, i Modena City Ramblers, storico gruppo musicale che da sempre ha segnato la nostra trazione musicale con suoni e temi rivoluzionari. Partecipazione. Interesse. Un modo per incontrare, conoscere e scoprire sé stessi, il mondo della radio e Matera, con i personaggi e le persone che in questi anni l’hanno abitata, sfiorata, vissuta. Un modo per riflettere sui Sud del Mondo in un Sud in piena fase di riscatto e in un modo molto particolare: contaminandosi di suoni, voci, parole, temi, riflessioni, punti di contatto tra i territori e le proprie esperienze. Quale occasione migliore per vivere la città, se non questa? Qui il programma completo per convincersi a non mancare: www.materaevents.it/progetti/48/materadio/1

  • A partire dalla seconda metà di agosto l’Agente 007 e la sua “Bond Girl” approderanno nella Città dei Sassi: Matera diventerà la location che – per la durata di ben cinque settimane – farà da sfondo alle mille travolgenti avventure di James Bond. Nei panni elegantissimi dell’agente di Sua Maestà britannica ci sarà l’immancabile Daniel Craig, che ha ricoperto il ruolo di 007 più volte nel corso degli ultimi anni. Le riprese, affidate al regista Cary Joji Fukunaga, coinvolgeranno circa 500 persone della organizzazione e richiederanno l’impiego di 800 comparse, la cui selezione è avvenuta nel mese di luglio.  Sulla città lucana sono stati investiti 12 milioni di euro, inoltre le strutture ricettive interessate sono più di cento. La macchina organizzativa sta lavorando già dalla scorsa primavera alle location tra i Sassi e il Parco rupestre, patrimonio dell’Unesco dal 1993, e alla messa a punto delle ordinanze che dovranno consentire lo svolgimento delle riprese, “nel rispetto dei luoghi”. Fukunaga – il regista – ha sottolineato che se la scelta è ricaduta su una città come Matera è proprio grazie alla sua unicità, e non potremmo essere più d’accordo.      Matera è una città che con il passare degli anni è riuscita a riscattarsi dalla sua antica nomea per poi risplendere di luce propria ed essere apprezzata per la sua intramontabile bellezza. Non a caso, è stata location ideale per kolossal a tema biblico come il ‘Vangelo Secondo Matteo’ di Pier Paolo Pasolini e ‘The Passion’ di Mel Gibson. Inoltre, la designazione a Capitale Europea della Cultura per il 2019 non ha fatto altro che incoraggiare il viavai di turisti e promuovere una città che, pian piano, sta imparando a valorizzarsi. Ad oggi è una città in continuo fermento, vivace e che non smette mai di affascinare chi la visita, ma soprattutto chi la abita. TUTTI I FILM GIRATI A MATERA    

  • La rivalutazione quale destinazione turistica di Matera, Città dei Sassi e della tradizione, ha garantito a questo piccolo-medio centro della Basilicata la possibilità di esporsi al mondo, emergendo in un mercato, quello turistico, sempre più affamato di esperienze uniche, da consumarsi con meraviglia. Il 2019, inoltre, il grande anno in corso e che sta riscrivendo la storia di un’intera regione, ha garantito (grazie anche a una lunga fase preparatoria che va avanti da ben prima del 2014, anno in cui la Città è stata proclamata ufficialmente Capitale europea della Cultura, ndr) la proposta, in un contesto, il Sud Italia, troppo spesso messo da parte, di accattivanti momenti culturali di altissima qualità ed espressione. Tra questi, insieme e oltre alle performance e agli eventi propri del calendario offerto dalla Fondazione Matera – Basilicata 2019, si inseriscono mostre ed esposizioni d’Arte che ad oggi hanno richiamato l’attenzione di tantissimi visitatori da ogni parte del mondo, ansiosi di saziare la loro fame di Cultura. “RINASCIMENTO VISTO DA SUD” | Matera, l’Italia meridionale e il Mediterraneo tra 400 e 500 Sicuramente punta di diamante dell’intera kermesse culturale firmata Matera 2019 – tanto da richiederne una proroga fino al 15 settembre – è la mostra “Rinascimento visto da Sud”. Allestita nella cornice di Palazzo Lanfranchi, sede del Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, l’esposizione si pone in modo dialettico quale diverso punto di vista nella ri-lettura del Rinascimento, periodo storico-artistico spesso ritenuto affare del centro e del nord dell’Italia e dell’Europa. Ed è, infatti, rileggendolo da Sud, dalle sponde del Mediterraneo, che “Rinascimento visto da Sud” si attesta come sintesi di un incrocio di culture e di civiltà, di gente e di arti che hanno dialogato e continuano a farlo, tra loro e con le maggiori città custodi del periodo di rifioritura artistica più importante del nostro Paese (Firenze, Milano, Roma e Venezia). Una mostra che vuol essere una rilettura inedita sui luoghi, le proposte e i profili degli artisti che lo hanno anitato, con più di 180 opere provenienti dai più prestigiosi musei italiani ed europei, simbolo di una cultura eclettica, ma fortemente consolidata e che non vuole rinunciare alle sue radici. Dipinti, sculture e opere tra le più disparate che dimostrano, con la loro silenziosa testimonianza nei secoli, quanto il Rinascimento sia prodotto di scambi, contaminazioni, dialogo tra culture. Dove: Museo nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata di Palazzo Lanfranchi, Piazza Pascoli – Matera. Quando: fino al 15 settembre 2019. Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 09:00 alle ore 20:00. Mercoledì, dalle ore 11:00 – h 20:00. Ingresso: incluso nel Passaporto Matera 2019 (www.matera-basilicata2019.it/it/ticket/regolamento-passaporto-per-matera-2019.html) Informazioni: www.materaevents.it/events/view/arte%20classica/2643/rinascimento_visto_da_sud “SALVADOR DALÌ – LA PERSISTENZA DEGLI OPPOSTI” Non ci sono molte presentazioni da fare a una mostra che offre, già evidente ,la sua importanza. Allestita nella splendida location del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la mostra organizzata da “Dalì Universe” in collaborazione con il “Circolo La Scaletta”, offre un viaggio tangibile e virtuale nell’arte surrealista del grande maestro spagnolo, accostando le straordinarie visioni di Dalì all’incredibile scenario del rupestre. L’esposizione, suddivisa in quattro macroaree tematiche, è accompagnata da una narrazione che si snoda lungo tutto il percorso museale. Nessuno spazio è lasciato al caso: vuoti e pieni compensano il dualismo tra sogno e realtà, tra reale e immaginari. Opposti che si attraggono e generano la grande arte del surrealismo. Dove: Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, Via Madonna delle Virtù – Matera. Quando: fino al 30 novembre 2019. Orari di apertura: dal lunedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 22:00. Ingresso: biglietto Intero Museo Dalí: € 12,00 (con disponibilità di riduzioni) Per informazioni: www.daliamatera.it/   REAL.M | di Saverio TODARO Una visione completamente intrisa di contemporaneo è quella invece della mostra “Real.M.”. A cura d Simona Spinella e Piero Gagliardi, l’esposizione, inserita nella particolarissima struttura del MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera) e firmata da Saverio Todaro (con Relazione di dispersione, una riflessione del fotografo Luca Centola sulle tematiche toccate dalla mostra), risulta essere la perfetta sintesi della costante ricerca sui codici della comunicazione, ma in relazione con l’odierna età dei social network. La pesante e ingombrante presenza dei nuovi media relazionali, ha generato uno spazio quasi incontrollato che detta dispoticamente nuovi confini agli esseri umani, in un’area che per antonomasia avrebbe dovuto vederne il completo annullamento. Una sorta di “reame” in cui i comportamenti diventano standardizzati, “condizionati dalla “vanitas”, dal desiderio di apparire sempre e comunque per paura di non essere” (fonte MUSMA). Il percorso espositivo, fortemente concettuale, è articolato coinvolgendo tutti gli spazi museali. Punto focale è l’opera progettata dall’artista appositamente per il MUSMA, con chiari riferimenti iconografici a Matera e alla sua presenza di ribalta sulla scena mediatica internazionale. Dove: MUSMA (Museo della Scultura contemporanea di Matera), Palazzo Pomarici, Via San Giacomo – Matera Quando: fino al 29 settembre 2019. Orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle ore 20:00. Giorno di chiusura: lunedì (eccetto festivi). Ingresso: biglietto per visita alla mostra temporanea e alla collezione: € 5.00 (intero) € 3,50 (ridotto) Per informazioni: www.musma.it/   TRASH PEOPLE | di HA Schult Riportando alla memoria, a primo acchitto, l’esercito di terracotta presente nel mausoleo di Xi’an, in Cina, chi ha già avuto modo di osservare questa installazione anche in altre parti del mondo, ne ha colto da subito il valore altamente metaforico: un urlo di dolore della nostra Terra, in forte sofferenza a causa dei rifiuti prodotti dall’Uomo. L’artista tedesco Ha Schult, infatti, con questa monumentale opera composta da mille sculture antropomorfe completamente create con oggetti di rifiuto, lancia attraverso l’Arte un severo monito all’Uomo. Centinaia di “Uomini di spazzatura”, che fino al 27 Ottobre saranno esposte anche a Matera, campeggiano con le loro imponenti figure maestose dapprima nel complesso monastico di Sant’Agostino, nei Sassi, per poi spostarsi in altri punti della città, da soli o sparsi per gruppi. L’obiettivo della mostra è chiaro: sensibilizzare gli abitanti culturali, temporanei e residenti, su uno dei temi più scottanti di oggi: la tutela dell’ambiente, la lotta all’inquinamento, la salvaguardia del nostro pianeta. Installando questi “uomini spazzatura” in posti meravigliosi proprio come la Città dei Sassi, chiunque dovrà riflettere sull’importanza di obbligarsi alla salvaguardia della nostra stessa Bellezza, rispettandola e rispettandosi. Non tutte le sculture, però, lasceranno la capitale europea della cultura a fine ottobre: venti di loro, che sono state già acquistate da collezionisti e sono chiamate “Matera People”, faranno parte di un’edizione speciale che l’artista ha realizzato utilizzando pietre e polveri LEGGI TUTTO…

  • L’enogastronomia lucana è senza ombra di dubbio ricchissima dal punto di vista dei prodotti, delle materie prime e soprattutto delle combinazioni di sapori. La magia della tradizione culinaria lucana sta proprio nella sua semplicità: materie prime apparentemente banali si trasformano in prodotti finiti prelibatissimi. Non a caso, tanti di questi prodotti appartenenti all’enogastronomia lucana hanno ricevuto in giro per il mondo importanti riconoscimenti e prestigiosi marchi di qualità ed eccellenza. Dalla voglia di valorizzare e raccontare quella che è la nostra tradizione culinaria locale sono nate moltissime iniziative nel settore enogastronomico. Situato nel cuore dei Sassi di Matera, il ristorante Agriristories propone degustazioni di prodotti tipici – acquistabili sia in loco che sul loro sito web –  per promuovere i prodotti del territorio lucano. Immersi in questa suggestiva location sarete accompagnati in un iter degustativo, durante il quale potrete conoscere e assaporare la genuinità e la fragranza dei prodotti da forno provenienti dai migliori panifici materani (il famoso pane di Matera e i taralli), la freschezza e la bontà dei prodotti caseari e i salumi nostrani, come la pancetta di suino nero lucano. Ad accompagnare questa sfilata di sapori c’è una vasta gamma di vini bianchi, rossi e rosati. A queste prelibatezze si aggiungono anche bruschettine, orecchiette di grano duro Senatore Cappelli, zuppe di legumi e peperone crusco.   Il ristorante/braceria Capatosta si trova in una delle vie più centrali di Matera. Una volta varcato l’ingresso, sarete avvolti dall’atmosfera calda e accogliente che pervade il locale. Capatosta crede nelle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, e fra i suoi obiettivi principali c’è quello di esaltare i sapori e i profumi lucani. Le carni podoliche sono le protagoniste indiscusse, provengono dalla migliore macelleria della zona (la macelleria Di Napoli) e tre i vari tagli proposti c’è la Costata con Osso o la Tagliata di Podolica. Ci sono inoltre prodotti tipici come il pane (riconosciuto come un marchio IGP), i vini provenienti dalle migliori cantine lucane (Cantina di Venosa o Cantine del Notaio) e le conserve, che preservano la bontà e le proprietà nutrizionali dell’alimento permettendone l’utilizzo nel tempo.